Festa degli auguri 2025

Sagra della solidarietà

Sarnico

La tradizionale Festa degli Auguri – “Natale con Avis” si è tenuta sabato 27 dicembre al Palazzetto dello Sport di Villongo. La serata, arricchita da uno spettacolo di cabaret con Vava77 e dallo slogan «Solidarietà che spacca… e risate che scorrono», sarà anche l’occasione per condividere il bilancio positivo con cui Avis Sarnico chiude il 2025, confermando la solidità di un’associazione capace di affrontare le sfide del presente senza smarrire la propria missione. Un momento di incontro e condivisione che arriva al termine di un anno intenso, segnato da risultati concreti e da un lavoro costante sulla promozione della cultura del dono, vero fondamento dell’impegno avisino. Centrale, in questo percorso, il rapporto con le scuole di ogni ordine e grado della zona, grazie al quale Avis Sarnico continua a parlare alle nuove generazioni, non con lezioni teoriche, ma con esempi e responsabilità.

«Donare sangue non è una favola da raccontare a Natale – sottolinea il presidente Livio Tallarini -. È una scelta concreta, ripetuta nel tempo, che dice molto di come una persona sta al mondo. Si dona per sentirsi migliori, è vero, ma soprattutto perché qualcuno ne ha bisogno per vivere».

Un messaggio diretto, che non indulge nella retorica: «Oggi il dono è un atto controcorrente. In un tempo che invita a trattenere, donare significa fidarsi. Significa accettare che il bene personale e quello degli altri non si escludono, ma si tengono insieme».

Avis Sarnico continua a crescere proprio per questa concretezza: «Funziona quando il dono entra nelle scuole, quando parla ai giovani, quando smette di essere parola e diventa gesto. Non servono eroi – conclude Tallarini – servono persone affidabili».

La serata di “Natale con Avis” è stata arricchita da uno spettacolo di cabaret con Vava77, nel segno dello slogan «Solidarietà che spacca… e risate che scorrono», per unire leggerezza e significato senza banalizzare nulla. A chiudere l’incontro, un brindisi augurale con panettone e vin brûlé, offerti dai giovani di Avis Sarnico, a testimonianza di un’associazione che guarda avanti, con radici solide e parole che non hanno bisogno di essere addolcite.

Mario Dometti