65° anniversario: Storia di una goccia
Promozione e coordinamento delle AVIS comunali del territorio.

A CURA DI MARIO DOMETTI – FOTO VEZZOLI
Dal 1961, una storia di solidarietà nel Basso Sebino.
AVIS Sarnico celebra 65 anni di dono e presenza nella comunità.
Un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni.

Sarnico 25 ottobre 2026
Sessantacinque anni di storia, ma soprattutto di presenza attiva nella comunità. Dal 1961 a oggi, Avis Sarnico ha costruito un percorso di solidarietà e volontariato che l’ha portata ad affermarsi tra le realtà associative più attive della provincia di Bergamo, diventando un punto di riferimento per la promozione della donazione del sangue nel territorio del Basso Sebino.
Un traguardo che non si misura soltanto negli anni trascorsi, ma nella continuità dell’impegno, nella partecipazione dei donatori e nella capacità di trasmettere alle nuove generazioni quei valori di gratuità e responsabilità che costituiscono il patrimonio dell’associazione.
Per celebrare questo importante anniversario, sabato 24 ottobre, alle ore 20.45, Avis Sarnico promuoverà al Cineteatro Junior una serata dedicata alla propria storia, ai protagonisti che l’hanno costruita e al significato della donazione, inserendosi idealmente anche nel cammino verso il centenario di Avis Nazionale, fondata nel 1927.
La manifestazione, realizzata in collaborazione con la Compagnia teatrale «Il Capannone», affiderà al linguaggio del teatro il compito di ripercorrere una lunga esperienza associativa, intrecciando memoria, testimonianze ed emozioni. Un modo per ricordare come, dietro ogni donazione, ci sia una scelta personale che diventa patrimonio collettivo.
Nel corso di questi anni, l’associazione ha saputo consolidare il proprio rapporto con la comunità, affiancando all’attività di sensibilizzazione iniziative culturali, ricreative e sociali che hanno contribuito a rafforzarne la presenza sul territorio. Un impegno reso possibile dal lavoro di presidenti, dirigenti e volontari che si sono succeduti nel tempo, ma soprattutto dalla disponibilità dei donatori, autentica ragione d’essere avisino.
«Sessantacinque anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto una responsabilità verso chi ha costruito questa associazione e verso chi continuerà a farla vivere – sottolinea il presidente Livio Tallarini –. Il nostro pensiero va ai donatori, ai volontari e a tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito con generosità e discrezione a mantenere vivi i valori dell’Avis. Questa ricorrenza non vuole essere soltanto una celebrazione del passato, ma soprattutto il nostro modo di dire grazie a chi ha scritto questa storia e a chi continua, ogni giorno, a renderla possibile».
Proprio ai donatori sarà riservato uno dei momenti più significativi, con la consegna delle benemerenze a quanti hanno raggiunto importanti traguardi nel percorso della donazione. Un riconoscimento che premia un gesto compiuto senza clamore, spesso lontano dall’attenzione pubblica, ma indispensabile per garantire a tanti malati la possibilità di ricevere cure e terapie.
La celebrazione sarà anche l’occasione per rendere omaggio ai fondatori e a quanti, dal 1961, hanno contribuito alla crescita della sezione, mantenendo viva nel tempo un’idea di solidarietà capace di superare i cambiamenti della società e delle generazioni.
«Avis Sarnico – conclude Tallarini – guarda dunque al futuro con la consapevolezza che il patrimonio più importante non è rappresentato solo dai risultati raggiunti, ma dalla capacità di rinnovare quotidianamente l’impegno verso gli altri. Una sfida che coinvolge soprattutto i giovani, ai quali è affidato il compito di dare continuità a una storia che appartiene all’intera comunità».
Inizio dello spettacolo



























Stroria di una goccia – prima parte














Le premiazioni



















































Storia di una goccia- seconda parte













