ULTIMO AGGIORNAMENTO VACCINI AI DONATORI 09 APRILE 2021 DA L’ECO DI BERGAMO
Il presidente di Avis provinciale ARTEMIO TRAPATTONI fa il punto della situazione a un mese dall’assemblea.
Al lavoro per definire la campagna vaccinale

«Stiamo aspettando di definire con Ats i dettagli organizzativiperché la campagna possa essereefficiente ed efficace. Ovviamente i donatori verranno vaccinati dopo le categorie più a rischio già individuate dal Piano vaccinalenazionale. E vaccineremo anchei familiari conviventi perché gliavisini non possono correre il rischio di ammalarsi: dobbiamo continuare a garantire le sacchedi sangue e plasma a chi ne ha bisogno. Sarà un ulteriore sforzoorganizzativo per la nostra struttura e il nostro personale che nel 2020 ha dato prova di straordina-ria generosità».

È stato finalmente siglato l’accordo quadro tra Regione Lombardia e Avis Regionale Lombardia per l’accesso dei donatori e dei famigliari conviventi alle vaccinazioni contro il Covid-19.
L’accordo prevede la possibilità per le AVIS comunali  di collaborare alla campagna di vaccinazione massiva tramite le proprie organizzazioni, mettendo a disposizione personale sanitario e amministrativo all’interno dei centri vaccinali massivi.
Al momento di attivazione dell’accordo con le ATS di riferimento, sarà compito dell’AVIS provinciale, in collaborazione di quella locale, contattare i singoli donatori tramite e-mail o sms, per comunicare le modalità operative. Si invitano pertanto gli iscritti che ancora non lo hanno fatto, a fornire alle proprie AVIS locali i dati necessari (e-mail e numero di telefono).
Invitiamo inoltre i donatori a non prendere iniziative personali ma seguire i canali informativi indicati e attendere comunicazioni da parte di AVIS.

«Le donazioni di sangue sono fondamentali per il funzionamento del sistema sanitario regionale – ha commentato il presidente dell’Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi -. È proprio per questo motivo che l’accordo quadro raggiunto con Regione Lombardia statuisce la vaccinazione contro il Covid-19 per i donatori e i famigliari conviventi, oltre alla piena disponibilità di AVIS a collaborare per garantire la buona riuscita della campagna vaccinale di massa»

L’accordo riconosce l’attività del donatore come indispensabile per il buon funzionamento del sistema sanitario regionale, con particolare riferimento alla donazione di emocomponenti per le attività trasfusionali e chirurgiche. Le unità di sangue e plasma raccolte sono infatti ritenute beni strategici per l’attività del Paese e pertanto risulta necessario mantenere il più possibile indenni dal contagio da Covid-19 tutti i donatori e i loro rispettivi conviventi, «contatti diretti» che potrebbero essere causa di contagio. Un’azione questa che ha l’obiettivo di mantenere l’autosufficienza del fabbisogno regionale e nazionale di sangue e plasma.
Questa iniziativa ha un grande valore  a tutela della salute del donatore, ed è di rilievo per la nostra associazione, che, ancora una volta, si pone, sia nei confronti della collettività che dei nostri associati, come un’organizzazione di riferimento, attenta, responsabile, al servizio del bisogno e del bene comune.

Il presidente Serafino Falconi informa che per attuare la campagna vaccinale rivolta agli avisini e loro conviventi, c’è la necessità di avere a disposizione: medici, infermieri e personale amministrativo (laureati, laureandi, diplomati o studenti scuole superiori). A loro verrà riconosciuto un rimborso spese (non soggetto a tassazione). Chi è interessato o voglia avere informazioni più dettagliate, telefoni al n. 329 821398 (Serafino Falconi).