RENZO DE NARDI
Il segretario per eccellenza

di Mario Dometti (Civis) dal libro del 50° AVIS – Sarnico

Non so quanti dei lettori abbiano rivestito in un associazione, in un club o in una qualsivoglia società la mansione di segretario. È questo un ruolo di grande rilievo e anche nell’AVIS assume un’importanza particolare in quanto il segretario è per tutti il punto di riferimento per eccellenza. A lui infatti sono affidati gli indispensabili compiti di collegamento tra Consiglio Direttivo e iscritti, è suo compito collaborare con il Presidente, sovraintendere le attività del gruppo, tenere i contatti con le istituzioni, verbalizzare i consigli e collaborare con il tesoriere per la stesura dei bilanci.
Queste sono solo alcune delle mansioni che “gratuitamente” – credo sia corretto sottolinearlo – svolge. Per non tediarvi ho evitato di citare altre mansioni, apparentemente meno importanti, ma che sommate insieme richiedono un investimento di tempo non indifferente.
In genere il Presidente è la figura più rappresentativa – non solo all’interno dell’AVIS – quella che formulando i programmi traccia il cammino dell’anno sociale e rappresenta, anche legalmente, l’associazione.
È però vera l’osservazione che la figura che sta un po’ meno sotto i riflettori ma che è altrettanto importante è proprio il Segretario. Alcuni addirittura sostengono che per un gruppo sia preferibile avere un Presidente non eccelso ma un ottimo Segretario. Non so se questo corrisponda al vero, tuttavia nell’incertezza che questa teoria possa avere una base di attendibilità, i vertici delle associazioni si tutelano scegliendo come Segretario una persona che abbia dimostrato passione e impegno encomiabili e con una pur latente forma di sadismo, cercando di farlo durare il più a lungo possibile.
Penso sia inutile precisare che sto parlando in generale, sappiamo benissimo che all’AVIS Sarnico oltre ad un ottimo segretario c’è un’altrettanto eccellente Presidente che non si risparmia certamente nel lavoro associativo.
Renzo De Nardi, sessant’anni portati molto bene, a conferma di quanto espresso sopra, è stato segretario dell’AVIS ininterrottamente dal 1988 al 2005
Dal 2005 ha poi continuato a collaborare all’interno del Consiglio Direttivo come consigliere, una carica sicuramente più “tranquillizzante” e che tutt’ora occupa. Quasi trent’anni di disponibilità continua a favore dell’associazione non sono pochi e proprio per questo va menzionato.
Originario di Meolo (Venezia), 6.500 abitanti al confine con la provincia di Treviso, conosciuto dagli amanti d’arte per i bellissimi affreschi di Giandomenico Tiepolo (figlio del più noto Gianbattista) presenti nel soffitto a volta del presbiterio.
Si trasferì a Viadanica nel 1982 dopo un periodo passato a Meda, nel milanese, dove nel 1971 si iscrisse nel locale gruppo AVIS.
A Sarnico, dove era impiegato presso il Colorificio Stoppani con la mansione di Responsabile tecnico di laboratorio – formulatore chimico, – giunse nel 1985 e qui sul lago ha tutt’ora la sua residenza.

Già dal suo arrivo a Viadanica, l‘attenzione di Renzo si focalizzò sull’AVIS di Sarnico e Basso Sebino. Lo spirito cameratesco e la famigliarità, uniti all’impegno nel portare avanti la cultura del dono del sangue quale importante espressione di generosità e solidarietà, che caratterizzavano questa associazione molto attiva sul territorio, fecero presa su Renzo che aderì immediatamente al sodalizio. Non ci volle molto ai dirigenti di allora a capire che Renzo De Nardi, proprio per le sue peculiari caratteristiche di serietà, costanza e autorevolezza, avrebbe potuto rappresentare un importante valore aggiunto per AVIS.
Queste sue qualità non sfuggirono nemmeno al dott. Serafino Tambuscio che lo coinvolse anche a far parte dei soci fondatori del “Gruppo Giovani Ambulanza”, che lo stesso Tambuscio caparbiamente stava organizzando; un’associazione orientata alla gestione dei servizi di trasporti sanitari con ambulanza per: dimissioni/ricovero/trasferimenti ospedalieri, visite mediche e specialistiche, dialisi e trasporto di disabili.

Tutto era nato nel 1985 quando il neonato “Kiwanis club Del Sebino”, un’associazione che seguendo la regola d’oro tratta dal Vangelo di Matteo 7.12: “Fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te”, opera a livello mondiale al servizio delle persone in difficoltà ed in particolare dei bambini, attraverso il presidente di allora dott. Roberto Giorgi, medico presso l’Ospedale Faccanoni, regala all’AVIS un vecchia ambulanza rimessa a nuovo da Kiwanis stesso che l’aveva acquistata dal nosocomio al prezzo simbolico di mille lire.
Da qui l’idea di Serafino Falconi, supportato dalla generosità del dott. Serafino Tambuscio, di dare vita all’attuale gruppo “Volontari Autoambulanza Basso Sebino”.

Oggi Renzo De Nardi fa ancora parte come consigliere di ambedue le associazioni ed in particolare opera con disponibilità settimanale anche come “volontario” nei vari equipaggi dell’autoambulanza, anche perché il suo nuovo status di pensionato gli permette di gestire con maggiore tranquillità le sue attività, ivi compresa quella, certamente più piacevole, di nonno che credo rappresenti per lui come lo è per me non solo un privilegio, ma anche un compito non facile, quasi una professione anche se piena di fascino e di soddisfazioni e che come tale, va appresa giorno per giorno.
Allora grazie anche a te Renzo, il mio apprezzamento personale e quello di tutti coloro con i quali ti sei confrontato in questi anni, ti sia di stimolo a continuare ancora per tantissimo tempo quelle attività di volontariato che con impegno e serietà stai portando avanti da tanti anni.
Voglio infine dedicarti un aneddoto del fisico statunitense Peter Schultz, inventore delle fibre ottiche, che credo ti si addica molto: “Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile ed avevano il medesimo compito, quello di spaccare pietre. Quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono però diverse. «Spacco pietre», rispose il primo. «Mi guadagno da vivere», rispose il secondo. «Partecipo alla costruzione di una cattedrale», disse il terzo.