Rappresentanti di paese

Una storica figura rivalutata

utto passa, scorre via ma, a volte c’è il rischio che confluendo le cose si separino da noi per sempre, e spesso invece non tutto è da buttare.
Un vecchio proverbio dice: “Si è saggi quando si guarda al futuro, strizzando l’occhio all’esperienza del passato”. Ed è proprio guardando a quello che è stato fatto in passato, che ci si è accorti dell’importanza di una figura storica frettolosamente accantonata nel 2011: quella del “Rappresentante di paese”.
La nostra AVIS non è solo Sarnico, ci sono anche altri importanti paesi del Basso Sebino: Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Paratico, Viadanica e Villongo danno, eccome, il loro contributo sia come donatori che come collaboratori al funzionamento della fase organizzativa-gestionale dell’Associazione, apparentemente semplice, ma che invece richiede disponibilità e continuità d’impegno.
Mantenere i collegamenti con i vari paesi, essere presenti alle manifestazioni, partecipare – quando chiamati – al Consiglio Direttivo, sono alcuni dei compiti dei rappresentanti di paese, figure assolutamente da rivalorizzare. Il loro impegno all’interno del sodalizio non è per nulla sminuito rispetto a quello degli “officers”, (responsabili delle varie funzioni) anzi in alcuni casi la loro presenza risulta determinante nelle attività avisine proprio per la conoscenza approfondita che ognuno di loro ha del proprio paese. Ed allora conosciamole queste persone, confidando che chi leggerà questo numero unico, possa sapere della loro esistenza e la disponibilità a dare tutte quelle informazioni necessarie ed il supporto necessario per meglio affrontare la donazione vera e propria.
Eccoli: Foresto Sparso: Giacomo Plebani
Gandosso: Marino Scaburri
Paratico: Livio Tallarini
Sarnico: Mauro Duci e Vittorio Marconi
Viadanica: Bruna Celestini, Loretta Paris e Maurizio Belometti
Villongo: Giovanni Chiodini.

Dall’elenco mancano i rappresentanti di Adrara San Martino e Adrara San Rocco, ma siamo convinti che anche questi due paesi, storicamente molto vicini all’AVIS, nomineranno al più presto il proprio rappresentante.