Premiazione clssi Scuola primaria – anno 2019

 

AVIS è  impegnata nella promozione del dono, del volontariato e della cittadinanza attiva tra le nuove generazioni. Per questo motivo, il contatto diretto con gli studenti nell’ambito di incontri formativi promossi durante l’anno scolastico rappresenta uno dei canali privilegiati per diffondere i valori della solidarietà e della generosità.

Premiazioni concorso AVIS

Gallery fotografica premiazione a Sarnico

Foto Vezzoli – Castelli Calepio

AVIS – SCUOLA

Un rapporto costruttivo con un’importante agenzia formativa

I giovani sono la nostra speranza,
aiutiamoli ad innamorarsi di sé stessi

AVIS Sarnico ha, da sempre, ritenuto indispensabile un rapporto costruttivo con le scuole della zona di ogni ordine e grado che, dopo la famiglia, sono le più importanti agenzie educative. Nei programmi ministeriali della scuola primaria di primo grado  e secondo grado sono contemplate nozioni di scienze che fanno riferimento alla donazione di sangue ma riferita solamente alla sua struttura e alla sua composizione, gli apparati, gli organi, ecc. I docenti non sono però obbligati a fornire agli studenti informazioni e concetti relativi alla donazione sia di sangue o di organi, in quanto l’argomento non rientra nei programmi scolastici stessi ma, eventualmente nelle attività extracurricolari, sottoposte a regole interne disciplinate dalla normativa di legge e sottoposte all’approvazione da parte del Collegio Docenti del e successivamente a quella del Consiglio d’Istituto. Queste attività extracurriculari, a volte però “intralciano” la normale attività scolastica in quanto le scuole hanno spesso richieste di interventi da parte delle varie agenzie che operano sul territorio a livello di volontariato, sport, tempo libero, cultura ecc. e diventa quindi spesso complicato ottenere il nulla osta per poter avere accesso con relatori Avis all’interno della scuola.

Fra le  materie scolastiche Scienze è la disciplina più affine all’argomento donazioni di sangue e qui sarebbe fondamentale venisse inserito, quando è possibile, un oratore avisino in appoggio al Docente, in grado di completare le informazioni prettamente scolastiche con nozioni relative all’importanza della donazione ed alla disponibilità ad essere solidali ed apprezzare così  agli effetti positivi che questa “opportunità” offre e completare così il quadro di competenze estremamente utili alla crescita dello studente; il tutto senza scadere in luoghi comuni, quali “…voi siete il futuro della società”, oppure “…voi giovani avete bisogno…” ma far descrivere con semplicità di linguaggio a chi ai discorsi preferisce la realtà, anche quei valori importanti e che solo apparentemente possono trascendere dall’argomento donazione: affetto, gratuità e amore.

C’è da dire che nel Basso Sebino, le istituzioni scolastiche si sono sempre dimostrate sensibili e nel limite del possibile, hanno sempre accettato di buon grado la presenza avisina all’interno della scuola.  Rimangono tuttavia da analizzare attentamente e valutare – e questo è un altro discorso – i risultati ottenuti da queste esperienze didattiche, un momento di verifica indispensabile per poter eventualmente ampliare le proposte o amplificare il valore delle esperienze effettuate adeguando gli interventi degli esperti di AVIS alla realtà giovanile attuale in continuo fermento. Diceva a questo proposito un anziano educatore: «È difficile oggi rapportarsi con gli adolescenti in un epoca in cui alla pigrizia degli adulti si contrappone l’inadeguatezza dei ragazzi».

Un fatto è comunque certo, le speranze di AVIS e delle tante associazioni di volontariato operanti nel mondo sono comunque i giovani, occorre quindi trovare il modo di rapportarsi con i ragazzi, insegnare l’arte di vivere e partendo proprio dalla consapevolezza dei loro limiti, incitarli a prendere coscienza delle proprie capacità. È solo conoscendo profondamente il proprio io che si riesce a far fiorire tutte le virtù fino a riuscire ad “innamorarsi di sé stessi”, essere felici e vedere la vita come un continuo arricchimento, solo così la generosità del “donare” camminerà insieme alla loro gioventù.