Nel ricordo delle donne che quel posto sulla panchina

non possono più occuparlo

Presenze importanti al taglio del nastro delle panchine rosse a Sarnico e Paratico, un deciso segnale ad assumere un impegno costante per educare tutti, non solo in occasione del 25 novembre, “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, o dell’8 marzo, “Festa della Donna”, alle regole del rispetto reciproco. Un richiamo, in particolare, all’urgenza di sensibilizzare le persone sui problemi della violenza nei confronti delle donne e del terribile silenzio che fino a poco tempo fa vi aleggiava intorno. Oggi in provincia di Bergamo sono oltre un centinaio le panchine rosse, dei vari comitati e di AVIS, AIDO ed ADMO in particolare, poste nei giardini pubblici, nelle piazze, davanti alle scuole, per mantenere viva la presenza delle tante donne che quel posto sulla panchina non potranno più occuparlo.

Ed è in questo clima di consapevolezza che sabato 12 marzo, Sarnico e Paratico si sono unite inaugurando insieme questi due significativi simboli, segni della solidarietà di queste tre nobili Associazioni e delle due Amministrazioni Comunali, nei confronti delle tante donne che hanno subito e continuano a subire violenza e a tutela dei diritti delle fasce più deboli.

Un concetto, quello del “non girarsi dall’altra parte” espresso anche dal Sindaco Giorgio Bertazzoli, presente insieme alla sua vice Paola Plebani, dall’Assessore alle politiche sociali, educative e culturali, Leda Liborio e dalla presidente del gruppo giovani di AVIS basso Sebino Natalie Danesi nei loro discorsi ufficiali.

Serafino Falconi, presidente di AVIS Sarnico – Basso Sebino ed Ernesto Freti responsabile del Gruppo Pluricomunale AIDO e ADMO Sarnico, hanno fatto gli onori di casa. Presenti alle cerimonie, oltre alle autorità comunali, alcuni volontari la “Croce Blu Basso Sebino” con il presidente Omar Presti, i rappresentanti della “Croce Rossa Paratico” con la responsabile Mara Vazzola, esponenti dell’”Associazione Nazionale Carabinieri” sezione Paratico con il responsabile Giancarlo Ferrari, il Maresciallo Antonio Di Nuzzo comandante della Stazione Carabinieri di Sarnico, la Polizia Locale Sarnico e di Paratico. Hanno partecipato inoltre:  Vittoria Milesi presidente di AIDO Brescia, Maria Grazia Ruberto del Centro Antiviolenza di Casa delle Donne di Brescia – Presidente Viviana Cassini con la Vice presidente Maria Grazia Ruberto.

Dopo la benedizione delle panchine da parte dei parroci don Vittorio Rota di Sarnico e don Tarcisio Troiani Paratico, al parco Orgneri a Sarnico prima e al di là dell’Oglio sul Lungolago Marconi poi, Natalie Danesi e Leda Liborio hanno tagliato il nastro alle panchine sulle quali erano poste le targhe con incise le frasi significative: “L’amore non lascia lividi. L’amore non è un’offesa” e “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

Ed è altrettanto significativo che siano state tre donne: Paola Plebani, Natalie Danesi e Leda Liborio ad impegnarsi per prime in questo progetto consapevoli dell’importanza di attuare da parte degli organi competenti, azioni idonee a sostenere le donne e condurle nel percorso di ricostruzione di una vita senza violenza. Grazie di cuore.

A microfoni spenti, infine, i presidenti Falconi, per AVIS e Freti, per AIDO, rimarcano come «La cerimonia di oggi sia frutto di una riflessione all’interno delle Associazioni sulla condizione della donna. Ci è sembrato un semplice ma sentito gesto di valorizzazione della figura femminile nella realtà delle nostre cittadine. La panchina rossa è diventata il simbolo del posto occupato da una donna uccisa, un atto brutale che lascia un vuoto che non può ne deve essere dimenticato. Un posto dove tante volte un’amica, una madre di famiglia, una moglie, si sono sedute e che sono state portate via dalla violenza. Per questo abbiamo deciso di posare queste panchine rosse, perché anche un luogo di relax possa diventare un simbolo, perché chiunque vi si sieda o che rispettosamente la guardi solamente, possa ricordare e unirsi a coloro che ogni giorno si battono contro la violenza sulle donne. Ecco da oggi nel territorio comunale di Sarnico e Paratico c’è un altro simbolo in più di un dramma che ancora troppe donne vivono».