AvisGiovani

Natalie Danesi Presidente del gruppo

IL NOSTRO GRUPPO

Gruppo AVIS Giovani Sarnico e Basso Sebino

RACCONTIAMOCI

La nostra  storia


ll gruppo giovani dell’Avis di Sarnico e basso Sebino nasce nel 2004, grazie alla caparbietà di Serafino Falconi; figura importante ed attuale presidente dell’Associazione,
con lo scopo di seguire l’attività del Consiglio direttivo della sezione, collaborando e fornendo proposte.
Costituito da donatori di sangue e sostenitori, assume iniziative finalizzate a diffondere tra i giovani la cultura della donazione. E’ in contatto col gruppo giovani dell’Avis provinciale.

Agli inizi del 2000, tanti erano gli obiettivi; Serafino, con il supporto di alcune persone fidate, ne fissa uno ambizioso che sembrava irraggiungibile: incrementare ogni anno le donazioni del 10%. Spinto da questo forte desiderio, decide di diffondere il proprio spirito di iniziativa, con una vera e propria campagna di promozione di quello che poi diverrà il gruppo giovani. La costanza e l’insistenza del nostro presidente portano i primi risultati: i giovani credono nelle sue parole, perché sono sempre accompagnate da gesti concreti.

Con questo clima, nel corso degli anni il gruppo, come allora, vuole puntare al continuo miglioramento è sempre stato di supporto ad ogni attività promozionale di Avis.

Tra gli impegni annuali spicca il “Progetto Rosso Sorriso”, fiore all’occhiello, perché permette di avvicinare i più piccoli ad un tema importante come quello della donazione, facendoli diventare donatori indiretti; cioè capaci di trasmettere ai propri famigliari quello che hanno appreso a scuola: l’importanza della donazione del sangue.

Nel 2018 è iniziata la partecipazione alla “Ciaspolata al chiaro di luna” di Vezza d’Oglio (4.300 concorrenti), una festosa e particolare nottata trascorsa nelle bellissime pinete, un ottimo momento di propaganda avisina a favore delle donazioni

Ora il gruppo si trova in una posizione in cui deve capire cosa fare; la sensazione di tutti è quella di voler crescere. Scovare nuove leve che abbiano voglia di mettersi in gioco offrendo il loro tempo per aiutarci a mantenere il livello raggiunto. Come il fuoco per restare vivo deve essere alimentato, così il gruppo dev’essere nutrito con nuove idee e scambi di opinione; sapersi confrontare significa voler crescere. Da qualche anno a questa parte tutti i giovani meritevoli ed i gruppi giovani, come il nostro, sono stati oggetto di uno studio, a livello territoriale, voluto dal gruppo giovani del Provinciale di Bergamo, il quale si era posto tanti interrogativi relativi alle varie Zone.

Le domande ricorrenti erano: “chi sono gli altri giovani?”, “cosa fanno?”, “come sono organizzati?”, “che obiettivi hanno?”. Questo lavoro è approdato al primo Forum Giovani, tenutosi il 20 ottobre 2018, dove sono emersi tantissimi spunti che rappresentano il punto di partenza di quello che potrebbe essere l’Avis del futuro.

Concludo con una frase di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

acura di mario dometti

Occorre dialogo

Quando si parla delle nuove generazioni spesso non ci troviamo nella migliore posizione per capire i loro desideri e quindi, come sovente avviene, passare immediatamente alle generalizzazioni.
Un valore aggiunto che AVIS Sarnico e Basso Sebino ha, in controtendenza con altre realtà di volontariato, sono sicuramente loro: i giovani. Un gruppo solido, amalgamato, organizzato al punto giusto e disponibile a rendersi utile ad ogni chiamata.

Indiscutibilmente un merito di tutto questo ce l’hanno Serafino Falconi e moglie Giuliana Minuscoli che con loro hanno un rapporto particolare.
Parlare oggi ai giovani di AVIS – come di altre cose – non è facile, si devono usare poche parole, ma ricche di contenuti in modo tale che possano cogliere immediatamente il valore dell’invito a donare il sangue. Un messaggio che metta in evidenza come il dono sia una scelta volontaria, non basata solo su generosità e altruismo, ma frutto di una patrimonio culturale progredito, razionale e per nulla banale.

Il dialogo fra le generazioni all’interno di AVIS dovrà avere quindi, un indirizzo nuovo nel quale ognuno presenterà la propria esperienza, il proprio sapere e perché no, anche la propria età, senza “spacciare” per ciò che non si è. Dialogando si cresce, tutti. Non si è mai finito di imparare e spesso i giovani sono insegnanti ben più idonei degli “anziani” perché vivono l’esperienza del dono provandone tutta la sua attualità nella quotidianità.
Il contrasto che alcuni paventano fra le due generazioni di donatori non credo esista – almeno nella nostra associazione – . Siamo tutti “donatori di sangue” e di fronte agli ammalati non ci qualifichiamo come “anziani” o “giovani”. Il sangue, quando può salvare una vita, non ha età.
Se delle differenze fra le generazioni ci sono vanno ricercate nel linguaggio, specchio della società in cui viviamo, ma che non incidono la sostanza del verbo “donare”.

Fortunatamente esiste ancora un fondamentale modello educativo che chiamavamo “buona creanza”. Non ci si può definire giovani solo perché si parla con volgarità . Chi lo fa è semplicemente maleducato.

Vuoi unirti a noi”

“I GIOVANI DELL’AVIS CHIAMANO I GIOVAN”

TELEFONO – WHATS APP

339 4562594

Sembra essere solo un bellissimo slogan, invece pare essere sempre più una realtà nella nostra associazione, in quanto è necessario un rinnovamento; nuove idee devono nascere e nuovi programmi vanno attuati, chi meglio dei giovani può dare una svolta decisiva, cambiare il modo di pensare e agire in modo nuovo come pensano e credono i ragazzi di oggi?

Questo è quello che I’Avis vuole fare, questo è il proposito del gruppo giovani delI’Avis Sarnico – Basso Sebino coerente con le scelte dell’esecutivo nazionale della consulta giovani: scegliere l’Avis e il gruppo giovani per concretizzare la propria disponibilità verso gli altri.

Un modo nuovo di stare insieme per costruire qualcosa, chiacchierare, ridere, scherzare e certamente crescere nel modo più sano possibile creando qualcosa nel buon nome dell’Avis, ecco cari ragazzi non iscritti, una motivazione per entrare a far parte della grande famiglia avisina, rendersi utili, crescere, maturarsi apprezzando di più le piccole cose di ogni giorno.

Il gruppo giovani può essere per voi il primo passo verso la strada della donazione di sangue, qui siamo tutti amici, si lavora insieme per sostenere ed appoggiare le tante iniziative che I’Avis porta avanti e che hanno bisogno proprio di noi giovani.

Il nostro punto di forza in cui crediamo maggiormente è rappresentato proprio dai giovani in cui noi crediamo, nel gruppo giovani troverete disponibilità, amicizia e certamente la maniera di attuare a pieno le vostre capacità.

Nel corso di questi anni molto abbiamo fatto, tante le manifestazioni e i momenti di sensibilizzazione al dono del sangue, curati proprio da noi giovani.

Memorabili anche i nostri incontri conviviali, perché spesso si parla e si ragiona meglio davanti ad una pizza che nella serietà di una sala assembleare. Molte le iniziative in cantiere che abbiamo intenzione di mettere in atto. ti aspettiamo allora…

Ciao e a presto!

Cosa vogliamo fare