Il vuoto che ha lasciato è enorme

Il virus maledetto ha rapito anche te.
Sarà con quel sorriso contagioso che ti ricorderemo: il sorriso di un uomo semplice e buono, troppo presto tolto all’affetto della famiglia e della sua comunità, che ha conosciuto le tue doti di uomo impegnato nel volontariato.

Plinio Apollonio

 

Mario, ora insieme a Claudia e Mara
la sera lo cercheremo fra le stelle. “Fatti trovare”.

Ci sono persone la cui scomparsa segna e non solamente per l’aspetto umano della mancanza che lascia in chi lo conosceva e lo apprezzava. Giuseppe Pellegrini detto Mario 63 anni, apprezzato volontario di AVIS, e Pro Loco è scomparso la scorsa settimana. Non è riuscito a riprendersi dalle complicazioni dovute al Covid19. La sua morte è una di quelle in grado di originare una presenza da un’assenza, di colmare in modo singolare il vuoto lasciato da un corpo che ormai non c’è più. Non erano ancora suonate le campane che il cordoglio per la scomparsa di Mario si era diffusa per il paese. WhatsApp e Facebook avevano permeato su di loro l’intera cittadina.

Il dolore per questa assurda morte lo comunicano la moglie Claudia Belussi e la figlia Mara. «Il vuoto che ha lasciato è enorme e può essere colmato solo dal ricordo per tutto il bene che ha fatto e per tutta la positività, la solarità, la gioia di vivere e la bontà che ha trasmesso a chi lo ha conosciuto. Siamo sicure che veglierà sempre su di noi e sarà sempre al nostro fianco per aiutarci». Commovente il saluto dei suoi amici sul sito di Avis Sarnico. «Ti sentivi un miracolato per aver superato un episodio che aveva minacciato la tua salute ma questa volta, purtroppo, il miracolo non si è ripetuto. Siamo allibiti. Mancherai all’Avis dove ogni venerdì eri presente; mancherà la tua collaborazione alle feste annualmente programmate e la tua presenza alle conviviali in cui si cementava la nostra amicizia, mancherai alla Pro loco della quale eri, da sempre, un sostenitore ed un prezioso collaboratore e mancherai soprattutto alla tua bella famiglia alla quale tutti noi ci uniamo al cordoglio. Nel ricordare una persona che non è più tra noi c’è il pericolo di cadere nella retorica. Se non ci siamo riusciti, ci spiace, ma non ce la sentivamo di lasciarti andare senza un pensiero di affetto e di gratitudine. Riposa in pace Giuseppe detto Mario».