Senso di appartenenza all’AVIS

Riuscitissima la visita al città di Genova organizzata dalla “Zona 9” di AVIS (Basso e Alto Sebino da Castelli Calepio fino a Lovere, parte bergamasca, con la sola eccezione di Paratico). Circa 140, tra avisini e non, i partecipanti suddivisi i tre pullman, un’occasione per conoscere la storia e le bellezze artistiche di una delle città più sottovalutate d’Europa che invece rivela tutto il suo fascino se si decide di esplorarla nel modo giusto. Il consiglio direttivo delle varie sezioni comunali hanno ritenuto importante che iniziative del genere siano inserite nei programmi dei vari gruppi in quanto rappresentano momenti oltre che di riposo anche di condivisione di obiettivi comuni. Stare insieme, rinvigorire i rapporti fra i soci, stimolare ulteriori modalità aggregative ed estendere il concetto di dono a un numero sempre maggiore di persone è fondamentale. Ed è proprio il “reclutamento” di nuovi donatori l’obiettivo che, con questa esperienza ricreativa si è raggiunto. Un buon numero di partecipanti hanno infatti espresso il desiderio di aderire all’AVIS e diventare donatori. I mesi estivi, si sa, sono caratterizzati da una insufficienza di sangue che, il alcune zone della nostra penisola, hanno messo a rischio terapie salvavita e interventi chirurgici programmati e in emergenza. Ecco, anche una visita alle nostre belle città, può essere l’occasione per vivacizzare il senso di appartenenza al sodalizio cercare nuovi donatori al fine di evitare che il calo di donatori registrato nelle ultime stagioni possa continuare e rendere più difficile e contorta la strada verso l’autosufficienza ematica nazionale