UNA SERATA DA INCORNICIARE

Il gruppo “Gli Aristogatti” di VIllongo protagonisti della serata

A cura di Plinio Apollonio

Una serata da tutto esaurito, un appuntamento divenuto ormai una tradizione.
L’occasione per scambiarsi gli auguri e per fare il punto sui risultati ottenuti da AVIS Sarnico è stata impreziosita, come detto, dall’esibizione degli “Aristogatti”, i ragazzi degli Oratori di Villongo che, sotto la direzione artistica di Giuliano Citaristi hanno presentato il musical “Cinque spose per cinque fratelli”, uno spettacolo che il pubblico ha mostrato di gradire con convinti applausi rivolti ai giovani attori. ll numeroso pubblico ha seguito la rappresentazione con interesse e divertimento; tanti i giovani presenti, a dimostrazione della continua capacità dell’associazione di fidelizzare le nuove generazioni.

“Alla donazione del sangue bisogna crederci!”. Uno slogan che accompagna da sempre Serafino Falconi, vicepresidente dell’AVIS Sarnico Basso Sebino e la moglie Giuliana Minuscoli, premiati con la prestigiosa onorificenza della “Goccia d’oro”.
La consegna di questo riconoscimento, unico e speciale, per chi è stato ed è “un grande” di questa vitale associazione, è avvenuta nel corso dell’annuale incontro fra gli avisini del Basso Sebino presso il teatro Junior di Sarnico.

«Non potevamo indugiare ancora nell’assegnare questo premio – hanno commentato il presidente Vittorio Marconi e Nicola Paris, responsabile del gruppo giovani – Serafino e Giuliana sono l’anima del nostro sodalizio. Poche persone che operano nel volontariato hanno la loro visione solidaristica. Un “modus vivendi” che in concreto traduce i concetti principali del nostro statuto, che citano l’Avis come “un’associazione di volontariato che promuove la cultura della solidarietà e del dono del sangue, come elemento fondamentale di una società che pone al centro la persona ed è costantemente attenta ai bisogni dei malati”».

Generosità, rispetto, comprensione, tolleranza e cooperazione, ecco riassunto in queste 5 parole l’atteggiamento di Serafino (che quest’anno festeggia i suoi quarant’anni di AVIS) e di Giuliana verso la vita e i propri simili, il tutto impregnando di etica ogni aspetto della loro esistenza, mettendo al bando interessi e fuorvianti ambizioni personali.