Sagra del pesce annullata

Sagra del pesce. Cottorura delle salcicce

Il virus azzera la festa con sardine e salsicce

Da l’Eco di Bergamo
28 giugno 2020

Niente “oe fritte” in riva in riva al lago, ma anche zero sardine alla piastra e salsicce sotto le stelle. Anche AVIS Sarnico è una delle vittime dell’estate 2020. Il Covid 19 continua a colpire e questa volta a saltare è una delle sagre estive più apprezzate del basso Sebino. Il presidente del sodalizio Serafino Falconi al quale non manca certo la determinazione, non si da però totalmente per vinto: «Per disposizioni governative e dell’istituto Superiore di Sanità saremo costretti ad annullare la “Sagra del pesce fritto” programmata nel periodo di San Pietro che, nelle tre giornate, richiama in piazza XX settembre oltre 6.000 persone, il protocollo di sicurezza richiesto – mascherina, distanziamento, frequenti igienizzazioni, ecc. – ci ha creato problemi organizzativi e tutto risulta più difficile anche se non impossibile». Ed è proprio a questa flebile speranza che Falconi si aggrappa per non vedere vanificato il programma di propaganda del grande valore sociale ed umano del gesto del dono. «L’utile della sagra del pesce e della Castagnata di metà settembre – prosegue il presidente –  è sostanziale per finanziare tutte le iniziative di propaganda e sensibilizzazione. Così, prendo in prestito uno slogan molto usato in questo periodo: “Me mòle mia”, non mollo e se ce ne sarà l’opportunità, ovviamente nel rispetto rigoroso di tutte le indicazioni che giustamente sono state sviluppate per ridurre il rischio di contagio per singoli e la collettività, magari ad agosto ci si può provare; il mio team di 80 volontari è pronto ad entrare in campo. Sono consapevole che le possibilità che la sagra del pesce di quest’anno salti, sono altissime, sperare però non costa nulla. Sono più ottimista invece sulla possibilità di poter organizzare la Castagnata a settembre anche perché vogliamo prepararci al meglio per i festeggiamenti del 60° di fondazione in programma per il prossimo anno. In questo periodo di vicinanza alle vacanze – conclude il presidente – mi rivolgo ai donatori: occorrono piastrine e sangue di gruppo zero positivo e negativo, nonché plasma (in attesa della convenzione per la donazione del plasma iperimmune). Riceviamo richieste continue dai centri trasfusionali e dagli ospedali: per questo chiediamo, innanzitutto a tutti coloro che hanno sospeso la loro attività di donatori, di riprendere a donare in assoluta sicurezza e a coloro che non hanno mai smesso, di continuare a farlo, magari prima di partire per le vacanze… se il Covid 19 ce lo permetterà».

Mario Dometti

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