RELAZIONE MORALE ANNO 2021.

Buongiorno a tutti avisini, famigliari, collaboratori e simpatizzanti.

Quest’anno appena finito lo vedo all’insegna del titolo del tema delle scuole superiori, inferiori e di primo grado: “Tra fermi e chiusure la porta di AVIS è rimasta aperta, salvando vite umane”

Sì, perché il donatore avisino anche quest’anno ha risposto positivamente, con sensibilità e tanto amore alla necessità di un farmaco salva vita che è il sangue. Infatti i numeri la dicono lunga: 1318 donazioni, il 18% in più del 2020 e il 24% in più del 2019.

La porta sempre aperta dell’Avis ha dato i suoi frutti grazie ai volontari avisini e collaboratori che per tutto l’anno, sempre in sicurezza, sono stati presenti nei giorni di raccolta con entusiasmo e spirito di sacrificio encomiabile. Tutti noi sappiamo che la pandemia colpiva ancora e se pur vaccinati era sempre un rischio, ma nessuno si è tirato indietro. Anzi, nei piccoli spazi ritagliati si è riusciti anche ad avere incontri nelle scuole, specialmente le superiori, arrivando a dare parecchie borse di studio.

Le autorità del territorio, comuni, sindaci, le organizzazioni di volontariato e non, hanno sempre dato il loro contributo sia in presenza, e sia nell’aiutare a svolgere l’attività dell’Avis per far conoscere sempre di più quanto sia importante il dono del sangue.

È stato anche l’anno delle elezioni dei nuovi direttivi e presidenti.

Posso dire con grande felicità che ho visto l’entrata di nuove figure che vogliono dare tanto al mondo Avis.

 

Ringrazio il nuovo direttivo per avermi rieletto Presidente, oltre all’affetto che hanno per me, sanno che sarò sempre il primo davanti per dare l’esempio.

Inoltre in questo mandato cercherò di aiutare chi mi darà il cambio. Oggi essere un dirigente non basta più avere la buona volontà e il cuore, occorre anche preparazione e conoscenze, partecipare ai corsi di formazione che l’Avis provinciale organizza a più riprese.

Essere O.D.V oggi è un impegno burocratico, legislativo importante per avere il meglio e dare con serenità ciò che il volontariato chiede.

Il mondo dell’Avis è chiamato in forza e all’unanimità a respingere le richieste della legge di retribuzione a chi dona sangue o plasma. Il nostro credo è la gratuità della donazione che deve continuare a essere un nostro baluardo, la nostra bandiera, il nostro credo.

L’Avis a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale ha risposto no alla mercificazione del dono di sangue. Sicuro che tutti noi saremo uniti sui nostri valori immutati dal 1927 in poi nel tempo.

Un grazie all’Avis provinciale, al Presidente Artemio Trapattoni sempre pronti a seguire i problemi delle avis comunali guardando le realtà di ognuna, pur mantenendo la linea generale di tutti.

 

Anche quest’anno non può mancare un grazie al mio carissimo amico Dott. Paris. Non so più cosa dire di te perché non basterebbe un libro. Ti voglio bene quanto tu vuoi a me e a tutti gli avisini. Sei e sarai sempre più grande nel cuore e nell’amore che hai verso il prossimo.

A fine anno con il ritorno della festa degli auguri abbiamo dato il via ai festeggiamenti del 60° di fondazione, in ritardo di un anno. Tanti sono gli avvenimenti programmati. Ne cito uno su tutti. Il nuovo libro Avis di Sarnico” scritto dal nostro Mario Dometti. Un’opera che sarà il fiore all’occhiello di questo 60°.

Chiudo con un saluto a tutti e pronti a ripartire senza pandemia e/o convivendola con tutta la libertà degli anni precedenti.

Grazie, un abbraccio dal Vs. Presidente.

 Serafino Falconi