Donazioni dei giovani in costante aumento

Ottimi risultati grazie soprattutto alla sinergia tra Direttivo, Gruppo Giovani, collaboratori, donatori e volontari

Relazione morale del presidente

Buongiorno a tutti, Un saluto al Presidente Regionale dell’Avis Oscar Bianchi, a tutti gli avisini, collaboratori, e alle autorità presenti. È con orgoglio che confermo che anche quest’anno l’Avis di Sarnico e Basso Sebino ha dato il meglio di se, sia a livello di donazioni, nuovi donatori e presenza sul territorio per sviluppare soprattutto il significato di dono del sangue nell’Avis e incentivare gesti di solidarietà a 360°. I numeri, anche quest’anno, ci indicano un costante aumento, il 2018 si è concluso con 1162 donazioni, oltre il 6% rispetto al 2017. Un’importante performance se si considera che Credaro, dal 5 maggio 2017 si è costituita sezione a se raggiungendo il considerevole numero di 68 donazioni, un dato che se inserito nel totale delle donazioni di Avis Sarnico e Basso Sebino avrebbe portato ad un aumento di oltre il 13%, a fronte di una diminuzione del 3% registrata a livello provinciale, regionale e nazionale. Questi ottimi risultati sono stati raggiunti merito soprattutto della sinergia tra Direttivo, Gruppo Giovani, collaboratori, donatori e volontari. Posso dire veramente, e non per retorica, che siamo una grande famiglia dove: rispetto, collaborazione, grande voglia di dare, di essere utili, sono la componente predominante di questo magnifico gruppo. La volontà di far conoscere il messaggio di Avis nelle scuole per promuovere nelle nuove generazioni la cultura della donazione, è la nostra linfa vitale per progredire. In questo ambito l’impegno del Dott. Giovanni Paris, nostro Direttore Sanitario e dei giovani, guidati, nel progetto “Rosso Sorriso”, da Giuliana Minuscoli è stato fondamentale per la crescita della sezione giovani che mi onoro di presiedere, poi la Presidente Natalie vi informerà sul lavoro svolto nel 2018 dal gruppo. Anche nell’ambito del progetto “Avis nelle scuole”, i numeri parlano chiaro: sono stati circa 1.200 gli alunni e gli studenti ai quali abbiamo trasmesso i messaggi non solo di promozione alla donazione di sangue come dono di se a chi è meno fortunato, ma anche di tutti quei valori ad essa connessi: solidarietà, altruismo, collaborazione, cooperazione, impegno sociale e cittadinanza attiva, valori propri dell’Avis e dell’avisino, indispensabili per una vita futura, una vita da vivere con la gioia nel cuore, coinvolgendo chi sta loro accanto consapevoli di aver fatto il proprio dovere. Il progetto “Scuola” include le borse di studio che anche quest’anno sono state assegnate agli studenti meritevoli.

Non elenco ora tutte le attività dell’anno appena concluso però vi dirò a fine di questa relazione morale le attività che già sono in programma per questo 2019 che, visti i buoni risultati ottenuti, rispecchiano quelle del 2018. Due parole al problema della cosiddetta “Riforma del terzo settore” che sta rivoluzionando il mondo del volontariato, sono momenti di cambiamento che disorientano il mondo del volontario. Tutti noi dirigenti a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale stiamo lavorando perché questi passaggi siano il più indolori possibili per l’avisino e ciò che lo circonda. I vari corsi di formazione che prenderanno il via, aiuteranno sicuramente a capire maggiormente questa ventata di novità che toccano in soprattutto le regole gestionali, di privacy, gli statuti e le attività sul territorio. Le novità ci sono ma non saranno così traumatiche se tutti collaboreremo e saremo aperti ai cambiamenti per essere al passo dei tempi, per voler essere sempre migliori e proporci come sempre con grande umanità e spirito di aggregazione.

Voglio concludere con due punti importanti: 1)Il primo riguarda il numero dei donatori: al 31/12/2018 sono 857 di cui 316 tra i 18 e i 35 anni. Si sono iscritti 90 nuovi potenziali donatori, di questi 40 hanno donato per la prima volta. Ai donatori citati dobbiamo sommare, 15 collaboratori e 130 volontari non donatori ma partecipanti alla vita dell’Avis che ci aiutano nella attività associative. Un valore aggiunto preziosissimo. Un grande applauso a tutti loro che lo meritano veramente. 2)Il secondo punto è riferito agli “officers” che svolgono tutte le attività quotidiane e gestiscono gli aspetti operativi della società: la presidenza e il Direttivo dell’Avis Provinciale di Bergamo così il Regionale per i corsi di formazione, le informazioni legali e non, per la loro presenza e collaborazione a 360° coinvolgendo il gruppo giovani. A loro chiediamo un ulteriore sforzo nell’aiutarci e che ci sostengano anche ad attivare a Sarnico e/o nella Zona 9 il servizio di plasmaferesi. Ringrazio personalmente questi officers soprattutto per la loro disponibilità alle mie spesso “pressanti” richieste. So di essere un …bel peso per loro, ma se sono stati in grado di sopportare il mio “lato peggiore”, si sono meritati di conoscere quello “migliore”. Ringrazio anche le autorità del territorio, in primis non per importanza, ma per l’ospitalità il comune di Sarnico che con la Polizia Locale ci aiuta a svolgere nel modo migliore le varie manifestazioni. E poi, di seguito i sindaci e le amministrazioni comunali di Adrara S. Martino, Adrara San Rocco, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Paratico, Viadanica e Villongo. Infine le autorità religiose: Don Vittorio Rota, parroco di Sarnico in testa, e a seguire, le parrocchie dei comuni sopra citati.La sinergia creata da queste collaborazioni è un risultato del quale oggi possiamo essere orgogliosi e dire che l’obiettivo è stato raggiunto.

Concludo con un auspicio e una raccomandazione. I buoni risultati raggiunti non ci devono però appagare.
La meta di “dare sempre di più a se
stessi e agli altri” è ancora lontana. Dobbiamo guardare avanti con. Quei volenterosi che quasi sessant’anni fa, si misero insieme per costituire l’Avis nel basso Sebino, certamente non pensavano di investire il loro tempo per mettere creare un’associazione che durasse lo spazio di un mattino ma, al contrario investirono il loro tempo con la speranza che il loro impegno venisse apprezzato e continuato da altri, così è stato. Noi abbiamo il dovere di continuare la strada già tracciata, la strada di speranza.
Grazie a tutti.

Il Presidente
Serafino Falconi

Fotocronaca dell’assemblea