12 giugno 2016

Ridai colore alla vita

Festa del 55° di fondazione

A cura di Plinio Apollonio

Foto Vezzoli

LA SFILATA

Con una bella cerimonia l’Avis di Sarnico, che comprende nove Comuni del Basso Sebino, ha celebrato il 55° anniversario di fondazione. Cinquantacinque anni di vita associativa intensa di attività, richiedente impegni sempre maggiori, col coinvolgimento e il succedersi di tante persone di buona volontà e spirito umanitario, che hanno lasciato la loro impronta.
“Ridai colore alla vita”, è lo slogan scelto per i festeggiamenti che hanno avuto il loro apice domenica 12 giugno.
Un corteo di avisini e simpatizzanti, con labari in rappresentanza di tante Avis del territorio, dell’AIDO e ADMO, accompagnati dal corpo musicale cittadino, si è recato al cimitero di Sarnico dove è stata deposta una corona di fiori presso la lapide che ricorda i donatori deceduti ed impartita la benedizione dal parroco don Vittorio Rota. L’Avis provinciale era rappresentata dal vice presidente sig. Franco Cortinovis che si è complimentato per le tante iniziative dell’Avis di Sarnico, tra le migliori nella bergamasca.In seguito al Cocca Hotel vi è stato l’intervento del direttore sanitario dott. Giovanni Paris, con un’ampia relazione riguardante la corretta alimentazione del donatore.

Presentazione del numero unico

È seguita la presentazione, da parte del prof. Mario Dometti, del “Numero unico”, realizzato per la circostanza in una edizione speciale di 88 pagine con il quale l’Avis vuol far conoscere quanto fatto nell’ultimo quinquennio, edizione dedicata all’amico Leandro Mora, dirigente dell’Associazione per più mandati e per oltre quarant’anni prezioso collaboratore, per l’esempio di lealtà, umanità e correttezza che ha lasciato; a tutti i donatori che con generosità offrono parte di se stessi a chi sta soffrendo, ai volontari, ai medici e alle persone che sono impegnate nella tutela della salute il cui lavoro, spesso sottovalutato, rappresenta invece un’insostituibile risorsa per il nostro paese.
La pubblicazione è frutto di un lavoro di ricerca, selezione degli argomenti, scelta fotografica, impaginazione, predisposizione e correzione delle bozze fino al testo definitivo, svolto principalmente dal prof. Mario Dometti (con il prezioso contributo del signor Plinio Apollonio, Ernesto Freti e dott. Giovanni Paris), che non si limita a descrivere i principali avvenimenti del quinquennio, ma ha arricchito il contenuto con ricordi, testimonianze e argomenti di sicuro interesse per il donatore di sangue, lasciando spazio ad alcuni protagonisti della vita associativa.
Ne emerge l’immagine di un’AVIS ben organizzata, di una grande famiglia con molti “attori” che mettono a disposizione il loro tempo per realizzare le tante iniziative programmate.
I presenti hanno apprezzato la pubblicazione, considerata un ottimo lavoro.
La figlia del sig. Mora, Laura, ha presenziato commossa alla manifestazione; con le lacrime agli occhi ha ringraziato per l’inatteso riconoscente bel ricordo tributato al padre.
Un momento è stato riservato alla premiazione degli avisini benemeriti con un piccolo ma significativo omaggio anche ai veterani presenti. La manifestazione si è conclusa con un gran buffet nei locali dell’ospitale Cocca Hotel.

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio) (foto Vezzoli)

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio)
(foto Vezzoli)

A cura di Plinio Apollonio

LA SFILATA

Con una bella cerimonia l’Avis di Sarnico, che comprende nove Comuni del Basso Sebino, ha celebrato il 55° anniversario di fondazione. Cinquantacinque anni di vita associativa intensa di attività, richiedente impegni sempre maggiori, col coinvolgimento e il succedersi di tante persone di buona volontà e spirito umanitario, che hanno lasciato la loro impronta.
“Ridai colore alla vita”, è lo slogan scelto per i festeggiamenti che hanno avuto il loro apice domenica 12 giugno.
Un corteo di avisini e simpatizzanti, con labari in rappresentanza di tante Avis del territorio, dell’AIDO e ADMO, accompagnati dal corpo musicale cittadino, si è recato al cimitero di Sarnico dove è stata deposta una corona di fiori presso la lapide che ricorda i donatori deceduti ed impartita la benedizione dal parroco don Vittorio Rota. L’Avis provinciale era rappresentata dal vice presidente sig. Franco Cortinovis che si è complimentato per le tante iniziative dell’Avis di Sarnico, tra le migliori nella bergamasca.In seguito al Cocca Hotel vi è stato l’intervento del direttore sanitario dott. Giovanni Paris, con un’ampia relazione riguardante la corretta alimentazione del donatore.

Presentazione del numero unico

È seguita la presentazione, da parte del prof. Mario Dometti, del “Numero unico”, realizzato per la circostanza in una edizione speciale di 88 pagine con il quale l’Avis vuol far conoscere quanto fatto nell’ultimo quinquennio, edizione dedicata all’amico Leandro Mora, dirigente dell’Associazione per più mandati e per oltre quarant’anni prezioso collaboratore, per l’esempio di lealtà, umanità e correttezza che ha lasciato; a tutti i donatori che con generosità offrono parte di se stessi a chi sta soffrendo, ai volontari, ai medici e alle persone che sono impegnate nella tutela della salute il cui lavoro, spesso sottovalutato, rappresenta invece un’insostituibile risorsa per il nostro paese.
La pubblicazione è frutto di un lavoro di ricerca, selezione degli argomenti, scelta fotografica, impaginazione, predisposizione e correzione delle bozze fino al testo definitivo, svolto principalmente dal prof. Mario Dometti (con il prezioso contributo del signor Plinio Apollonio, Ernesto Freti e dott. Giovanni Paris), che non si limita a descrivere i principali avvenimenti del quinquennio, ma ha arricchito il contenuto con ricordi, testimonianze e argomenti di sicuro interesse per il donatore di sangue, lasciando spazio ad alcuni protagonisti della vita associativa.
Ne emerge l’immagine di un’AVIS ben organizzata, di una grande famiglia con molti “attori” che mettono a disposizione il loro tempo per realizzare le tante iniziative programmate.
I presenti hanno apprezzato la pubblicazione, considerata un ottimo lavoro.
La figlia del sig. Mora, Laura, ha presenziato commossa alla manifestazione; con le lacrime agli occhi ha ringraziato per l’inatteso riconoscente bel ricordo tributato al padre.
Un momento è stato riservato alla premiazione degli avisini benemeriti con un piccolo ma significativo omaggio anche ai veterani presenti. La manifestazione si è conclusa con un gran buffet nei locali dell’ospitale Cocca Hotel.

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio) (foto Vezzoli)

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio)
(foto Vezzoli)

A CURA DI PLINIO APOLLONIO

LA SFILATA

Con una bella cerimonia l’Avis di Sarnico, che comprende nove Comuni del Basso Sebino, ha celebrato il 55° anniversario di fondazione. Cinquantacinque anni di vita associativa intensa di attività, richiedente impegni sempre maggiori, col coinvolgimento e il succedersi di tante persone di buona volontà e spirito umanitario, che hanno lasciato la loro impronta.
“Ridai colore alla vita”, è lo slogan scelto per i festeggiamenti che hanno avuto il loro apice domenica 12 giugno.
Un corteo di avisini e simpatizzanti, con labari in rappresentanza di tante Avis del territorio, dell’AIDO e ADMO, accompagnati dal corpo musicale cittadino, si è recato al cimitero di Sarnico dove è stata deposta una corona di fiori presso la lapide che ricorda i donatori deceduti ed impartita la benedizione dal parroco don Vittorio Rota. L’Avis provinciale era rappresentata dal vice presidente sig. Franco Cortinovis che si è complimentato per le tante iniziative dell’Avis di Sarnico, tra le migliori nella bergamasca.In seguito al Cocca Hotel vi è stato l’intervento del direttore sanitario dott. Giovanni Paris, con un’ampia relazione riguardante la corretta alimentazione del donatore.

Presentazione del numero unico

È seguita la presentazione, da parte del prof. Mario Dometti, del “Numero unico”, realizzato per la circostanza in una edizione speciale di 88 pagine con il quale l’Avis vuol far conoscere quanto fatto nell’ultimo quinquennio, edizione dedicata all’amico Leandro Mora, dirigente dell’Associazione per più mandati e per oltre quarant’anni prezioso collaboratore, per l’esempio di lealtà, umanità e correttezza che ha lasciato; a tutti i donatori che con generosità offrono parte di se stessi a chi sta soffrendo, ai volontari, ai medici e alle persone che sono impegnate nella tutela della salute il cui lavoro, spesso sottovalutato, rappresenta invece un’insostituibile risorsa per il nostro paese.
La pubblicazione è frutto di un lavoro di ricerca, selezione degli argomenti, scelta fotografica, impaginazione, predisposizione e correzione delle bozze fino al testo definitivo, svolto principalmente dal prof. Mario Dometti (con il prezioso contributo del signor Plinio Apollonio, Ernesto Freti e dott. Giovanni Paris), che non si limita a descrivere i principali avvenimenti del quinquennio, ma ha arricchito il contenuto con ricordi, testimonianze e argomenti di sicuro interesse per il donatore di sangue, lasciando spazio ad alcuni protagonisti della vita associativa.
Ne emerge l’immagine di un’AVIS ben organizzata, di una grande famiglia con molti “attori” che mettono a disposizione il loro tempo per realizzare le tante iniziative programmate.
I presenti hanno apprezzato la pubblicazione, considerata un ottimo lavoro.
La figlia del sig. Mora, Laura, ha presenziato commossa alla manifestazione; con le lacrime agli occhi ha ringraziato per l’inatteso riconoscente bel ricordo tributato al padre.
Un momento è stato riservato alla premiazione degli avisini benemeriti con un piccolo ma significativo omaggio anche ai veterani presenti. La manifestazione si è conclusa con un gran buffet nei locali dell’ospitale Cocca Hotel.

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio) (foto Vezzoli)

(Nella foto da sinistra: Serafino Falconi, Giovanni Paris, Dometti e Plinio Apollonio)
(foto Vezzoli)

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