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NONSOLOSAGRA: CULTURA ALLA DONAZIONE

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A cura di Plinio Apollonio


Successo alla 7^ edizione della sagra del pesce fritto 2019 promossa da Avis Sarnico e basso Sebino, un evento di raccolta fondi per il perseguimento delle finalità statutarie e di divulgazione della cultura alla donazione.
A completamento nella sagra è stato allestito un gazebo dedicato all’Avis e ai suoi obiettivi. Il direttore sanitario dott. Giovanni Paris e alcuni collaboratori, si sono resi disponibili a dare tutte le informazioni necessarie per diventare donatori. All’interno dell’infopoint si sono potuti ammirare i lavori fatti dai ragazzi delle scuole primarie nell'ambito del progetto “Borse di studio”, puntualmente istituite con la finalità di far conoscere l'importanza della donazione e promuovere sentimenti di solidarietà.
Una tre gironi quella del 28, 29 e 30 giugno, nella tradizionale sede di piazza XX settembre. Condizioni climatiche, fin troppo belle, hanno favorito l'afflusso del pubblico (stimate in 6.000 le presenze). Diverse famiglie hanno approfittato della ghiotta occasione, per una gita fuori porta e gustare le eccellenze locali: l'apprezzato pesce fritto che rappresenta uno dei piatti tipici di questa stagione e le gustosissime sardine di Motisola. Conosciute localmente con questo nome, in realtà sono agoni, ma chiamati sardine per la loro particolare forma, simile a quella del noto pesce marino. Al di là del nome sono uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione del Lago d'Iseo. Cotte per pochi minuti su una piastra, condite con olio, prezzemolo e aglio e accompagnate con l'immancabile polenta, danno il meglio di se stesse.

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L’Eco di Bergamo con un articolo di Mario Dometti del 28 giugno scorso, ha dedicato spazio alla presentazione della manifestazione. Nel servizio Serafino Falconi, presidente dell'Avis Sarnico, e come sempre deus ex machina, ha rilasciato la dichiarazione che si riporta integralmente: «Il successo di questa tre giorni che  ridà vita alla caratteristica sagra che altrettanto successo ebbe negli anni ’50, è confermato dalla presenza di migliaia di turisti, ma anche di sarnicesi e cittadini dei paesi vicini che, proprio per la prelibatezza e la genuinità dei prodotti che utilizziamo, non fanno mai mancare la loro presenza in piazza. Per l’occasione abbiamo mobilitato una sessantina di stupendi volontari che si alterneranno nella tre giorni, ed a loro va il mio grazie per l’impegno che metteranno. La tradizione gastronomica locale sarà rappresentata anche dallo stracchino del monte Bronzone e dal gorgonzola serviti ancora con la polenta. E per terminare niente di meglio che un dolce made in Bergamo. Prima di lasciare Sarnico consiglierei di dare un’occhiata alla nostra mostra fotografica abbinata alla sagra sulla grazia delle foto d’epoca dei pescatori e del pesce».
L’appello è stato raccolto ed appunto interessante è risultata la rassegna di fotografie allestita all’interno della sagra. Una serie di gigantografie a riprodurre i pescatori degli anni 50/70. Personaggi conosciuti da tutti coi loro immancabili soprannomi. Gente che ha trascorso tutta la vita sui naecc a catturare i pesci tipici del Sebino, parte per il fabbisogno familiare e parte il commercio. Un mondo che oggi non esiste più.
Tra queste foto curiosamente ne sono apparse alcune che indicano come diventare donatore e l’esperienza indimenticabile della prima donazione.
Che altro dire se non che anche quest'anno, l’allettante e ben organizzata manifestazione ha raggiunto lo scopo prefisso: sottolineare l’importante valore umano e sociale della donazione di sangue e avvicinare più persone possibile al sodalizio, con la speranza che qualcuno si aggreghi alla grande famiglia dell’Avis. Questo è stato possibile grazie agli instancabili volontari, ognuno impegnato nel proprio collaudato ruolo, a garantire il successo della sagra e già pronti a collaborare, fra tre mesi, alla Castagnata. Una disponibilità che non è sfuggita al sindaco di Sarnico Giorgio Bertazzoli che ha voluto salutarli e ringraziarli a nome suo e dell’Ammirazione comunale che, anche quest’anno, ha concesso l’uso della piazza.
Chi volesse conoscere l’Avis  di Sarnico può  visitare il sito www.avissarnico.it

 

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