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RELAZIONE SANITARIA 2018

Un'AVIS vivace


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Un amichevole saluto al nostro presidente dell’Avis Regionale Oscar Bianchi, al nostro presidente Serafino Falconi e a quello onorario Vittorio Marconi, alle autorità, ai presenti, ai collaboratori e consiglieri della nostra Avis Sarnico e Basso Sebino e ai donatori in particolare.

Mi preme ringraziare tutti i donatori, i collaboratori, i simpatizzanti, il direttivo, il Gruppo Giovani, gli “officers tutti”, gli operatori sanitari, in particolar modo il Dott. Dovigo per la professionalità e l’umanità che dimostra nei confronti degli avisini.

Con piacere ho ascoltato la relazione morale fatta dal nostro Presidente. E’ completa, puntuale, esaustiva e soprattutto fatta con il cuore. Anch’io mi unisco al plauso per gli ottimi risultati raggiunti sia in termini di numeri che di partecipazione alle attività dell’associazione e concordo con l’auspicio di dare sempre di più.

Da punto di vista sanitario debbo dire che non vi sono stati problemi rilevanti. La percentuale di sacche di sangue raccolte e non validate è infinitesimale e comunque sempre legata ad eccessi precedenti la donazione. Bisogna insistere con la raccomandazione di evitare, specie nei giorni precedenti la donazione, comportamenti scorretti sia voluttuari che fisici. Chiedo scusa per alcuni ritardi che si verificano inevitabilmente anche per piccoli malori non tanto dovuti alle reazioni vaso-vagali (lodevole comunque lo spirito di chi vuole mettersi in discussione), quanto alla fretta degli impegni programmati. Prendiamoci il tempo giusto non solo per la donazione ma anche per la convivialità, il contatto con gli altri, l’allegria, l’informazione e la discussione come si è solito fare in una famiglia così come in Avis. E’ alta la percentuale (44%) degli aspiranti donatori che diventano attivi.

E che sia un’Avis viva e vivace la si nota non solo per l’alta percentuale di giovani (27% under 35 anni), ma soprattutto per le iniziative, molte delle quali promosse dal Gruppo Giovani (Caspolata, iniziative sportive, feste della vita, paesane e dell’associazione, incontri con il gruppo giovani provinciale, il progetto Rosso Sorriso spronati e guidati dalla instancabile Giuliana, la partecipazione e l’adesione anche alle atre associazioni del dono di sé: AIDO e ADMO). E a proposito del gruppo giovani è interessante notare come si riuniscono attivamente, anche se non di più del nostro consiglio Direttivo, con tanto di verbalizzazione di quanto concordato e quanto venga formalizzato e riportato ai vari consigli direttivi. Meglio di così penso non ci sia garanzia per il futuro della nostra Avis Comunale.

Grazie alla perequazione tra regioni c’è l’autosufficienza per il sangue intero, anche se ci dobbiamo interrogare sul calo del 3% registrato negli ultimi anni a tutti i livelli, (non certo nella nostra AVIS come chiaramente evidenziato dal presidente), ma registriamo l’annosa carenza del 13% di plasma derivati. Questi ci porta a chiedere di dirottare alcuni dei nostri donatori verso quel tipo di donazione e reclutarne di nuovi. Giustamente si continua a chiedere l’istituzione di un presidio di donazione in aferesi sul nostro territorio pur consapevoli delle problematiche di ordine economico e gestionale. Comunque, stante le richieste, la nostra Zona 9, è in grado di garantire un buon contributo.

A dicembre, su insistenza della presidenza della nostra Avis, si è tenuta una serata di “Formazione sanitaria” sui nuovi criteri di donazione: Protocollo per la selezione del donatore di sangue ed emocomponenti in rev. 2 del 15.09.16, aggiornato alla luce del D.M 11/15 ed inviatoci dal SIMT in data 29.11.16. Questo perché si sia in grado di dare le risposte corrette alle lecite domande di chi si avvicina all’Avis. Il materiale lo trovate sul sito di avissarnico.it.

Fruttuosi gli incontri, grazie anche alla sensibilità del personale docente, con gli studenti di ogni ordine e grado dove si è portato sempre quel messaggio di solidarietà a 360° che è poi la nostra mission. Positivo è stato l’incontro con i ragazzi delle Superiori insieme ai giovani dell’Avis Provinciale e siamo in procinto di ripeterlo. I frutti non sono tardati a venire.

Dobbiamo riflettere come ci siano già tante sospensioni per interventi, viaggi in zone tropicali, soggiorni in zone endemiche per le varie parassitosi, virosi, protozoosi, cimici (Zika virus, Chikungunya, Dengue, Chagas, W.N.V. …), non possiamo evitare di infettarci con il virus influenzale? Sono ancora pochi i donatori che si sottopongono alla vaccinazione. oltretutto offerta gratuitamente dall’ATS.

Continua in ambito AVIS la prevenzione e la tutela dei donatori e della cittadinanza attraverso il completamento di alcuni accertamenti (HDL colesterolo, W.N.V., la sierologia per la malaria, la malattia di Chagas …) e con il Poliambulatorio Provinciale AVIS:

  • Consulenza cardiologica con ECG ed Ecocardiogrammi
  • Consulenza epatologica ed ecografica addominale di I livello
  • Consulenza senologica per la prevenzione delle patologie mammarie rivolto non solo alle donatrici ma anche ai donatori AVIS
  • Trasfusione a domicilio in favore dei malati che necessitano di terapia trasfusionale domiciliare a causa delle precarie condizioni di salute
  • Consulenza urologica per la prevenzione delle neoplasie prostatiche (rivolto ai donatori tra 50 e 65 anni mai scrinati o tra i 45 e 49 anni solo in casi in famiglia del tumore prostatico)

Vorrei soffermarmi sul corso di formazione sulle MTS (Malattie Sessualmente Trasmesse) ora meglio denominate IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) tenutosi all’Avis Provinciale il 23 novembre dello scorso anno. E’ convinzione di tutti gli operatori, ma anche del Gruppo Giovani del provinciale che hanno preparato l’opuscolo in distribuzione, che ci sia tanta ignoranza sui potenziali rischi di queste malattie e la superficialità di quanto sia percepito come rischio per sé stessi, per il partner, per la famiglia, la società e l’associazione. LEGGIAMO, CHIEDIAMO, SIAMO CURIOSI … solo così sfateremo alcuni tabù o false credenze:

  • 15-24 anni l’età più a rischio
  • Evita i comportamenti a rischio
  • La diagnosi precoce è importante
  • Alcune infezioni decorrono anche senza sintomi
  • Molte IST sono curabili con una semplice terapia
  • Si deve sottoporre a terapia anche il partner
  • La pillola, la spirale, la legatura delle tube evitano le gravidanze indesiderate ma non protegge dalle IST
  • Utilizzare il profilattico dall’inizio alla fine del rapporto sessuale
  • Effettuare le vaccinazioni consigliate

Anche l’occhio vuole la sua parte. E’ stata apprezzata la mostra fotografica allestita sui pannelli alla Festa della Castagna che mostrava il percorso donazionale: da quelli del cordone ombelicale, all’emozione della prima donazione, all’orgoglio del 70 enne fino ai “Veterans Club” e alle gioiose adunate degli avisini, tutti accumunati da quello spirito di appartenenza a questa. Ognuno di noi si è visto coinvolto.

Il donatore si fa in tre. Con la lavorazione della sua sacca di sangue si ottengono tre componenti da trasfondere: GRC (Globuli Rossi Concentrati), PRP (Plasma Ricco di Piastrine), BC (Buffy Coat) che viene eliminato; PC (Piastrine Concentrate), Plasma. Pertanto aiuta ben 3 persone a sperare in una qualità di vita migliore.

Se vi fosse sfuggito qualcosa di quanto abbiamo detto, vi invito a consultare il nostro sito www.avissarnico.it dove troverete, aggiornato in tempo reale, tutto e di più non solo per appagare le nostre comprensibili curiosità e ilarità (molte foto sono storicamente esilaranti!), ma anche vedere gli elaborati dei nostri ragazzi, trovare risposte a tutti i legittimi dubbi, trovare le informazioni utili per essere parte di quella famiglia che è l’Avis. Un ringraziamento speciale va a Mario Dometti per la cura, la completezza, la puntualità e la professionalità che dimostra nella elaborazione del sito.

Vorrei concludere ricordando l’emozione di quella carezza simbolo di speranza che San Giovanni XXIII nel discorso alla Luna pronunciò in Piazza San Pietro alla vigilia del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo. E’ il gesto che il donatore fa con la sua donazione trasmettendo la parte migliore di sé: lo spirito del donare.

Buona AVIS.

Il Direttore Sanitario: Paris Dott. Giovanni

 

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