Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

  • CASTAGNATA SETTEMBRINA
    il gusto della tradizione
  • UNA GRANDE GOCCIA DI SANGUE
    in visita a papa Giovanni XXIII
  • L'AVIS GIOVANI
    chiama i giovani
  • UN DONO PER GLI ALTRI
    e per sé stessi
  • donare è amare
    chi ama dona
  • LA BELLEZZA DI ESSERE "GRUPPO"
    unito per aiutare davvero

Cosa significa donare?

  • Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di sè e del propria energia vitale a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale ed urgente bisogno, significa preoccuparsi ed agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita.
  • Donare il sangue è innanzitutto un dovere civico, la disponibilità di sangue è infatti un patrimonio collettivo a cui ognuno di noi può attingere in caso di necessità e in ogni momento.
  • Una riserva di sangue che soddisfi il fabbisogno della nostra comunità è quindi una garanzia per la salute di tutti, donne, uomini, giovani, vecchi, bambini, compresi noi stessi e le persone che ci sono più care.

Perché donare sangue è necessario?

  • Il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza quotidiana che diventa tragica ogni volta che il sangue manca, non solo in caso eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto nella gestione ordinaria dell’attività sanitaria: nell’esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, nei servizi di primo soccorso, nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie, nella combinazione dei farmaci plasmaderivati, chiamati non a caso anche farmaci salvavita, utilizzati per contrastare patologie importanti quali anemie croniche, emofilia, malattie del fegato, deficit immunologici o nella profilassi di infezioni come il tetano e l’epatite B.
  • Il sangue e i suoi componenti sono quindi presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono ad oggi alternative possibili alla donazione e se vogliamo una Sanità capace di prendersi cura di noi, non possiamo far appello solo sulla scienza e sulla medicina ma dobbiamo dare il nostro contributo.

Perché donare periodicamente?

L’AVIS annovera tra le proprie file solo donatori periodici cioè donatori che a intervalli di tempo regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue. A differenza dei donatori occasionali, i donatori periodici sono molto più controllati dal punto di vista medico. Ad ogni donazione vengono infatti sottoposti ad un’accurata visita di idoneità fisica e il loro sangue, prima di essere validato, viene attentamente analizzato per di tenere sotto controllo la salute del donatore e la qualità del sangue. Tutto ciò rappresenta una garanzia per la salute di chi riceve il sangue ma anche per chi lo dona. Diventare donatore periodico significa quindi poter monitorare il proprio stato di salute aiutando contemporaneamente la sanità pubblica ad offrire un livello sempre maggiore di sicurezza trasfusionale. La donazione periodica consente inoltre:

  • una maggiore programmazione della raccolta del sangue;
  • la possibile “conversione” da donazione tradizionale di sangue intero a donazione differenziata mediante aferesi;
  • una gestione delle situazioni di urgenza – emergenza più efficace;
  • di fornire ai donatori percorsi di educazione sanitaria e di promozione della salute.

Perché c'è bisogno di nuovi donatori?

I progressi in campo medico-chirurgico, il lento ma continuo incremento demografico derivante anche dai fenomeni migratori e l’aumento dell’età media della popolazione hanno determinato una crescita progressiva del fabbisogno annuale di sangue. Sebbene la nostra  zon sia una delle più attive  e le persone si siano sempre distinti per la loro innata generosità, gli ottimi risultati raggiunti da Avis Sarnico e Basso Sebino, rischiano quindi, nel lungo periodo, di non essere più sufficienti. Se a ciò si aggiunge il fatto che ogni anno, per raggiunti limiti di età, molti associati un non possono più donare, è quindi necessario che qualcuno si faccia avanti al loro posto.

Il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza quotidiana che diventa tragica ogni volta che il sangue manca, non solo in caso eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto nella gestione ordinaria dell’attività sanitaria: nell’esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, nei servizi di primo soccorso, nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie, nella combinazione dei farmaci plasmaderivati, chiamati non a caso anche farmaci salvavita, utilizzati per contrastare patologie importanti quali anemie croniche, emofilia, malattie del fegato, deficit immunologici o nella profilassi di infezioni come il tetano e l’epatite B. Il sangue e i suoi componenti sono quindi presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono ad oggi alternative possibili alla donazione e se vogliamo una Sanità capace di prendersi cura di noi, non possiamo far appello solo sulla scienza e sulla medicina ma dobbiamo dare il nostro contributo..

I progressi in campo medico-chirurgico, il lento ma continuo incremento demografico derivante anche dai fenomeni migratori e l’aumento dell’età media della popolazione hanno determinato anche nella nostra provincia una crescita progressiva del fabbisogno annuale di sangue. Sebbene la nostra città sia una delle più attive in Italia e i nostri concittadini si siano sempre distinti per la loro innata generosità, gli ottimi risultati raggiunti da Avis Sarnico - Basso Sebino, rischiano quindi, nel lungo periodo, di non essere più sufficienti. Se a ciò si aggiunge il fatto che ogni anno, per raggiunti limiti di età, molti associati un non possono più donare, è quindi necessario che qualcuno si faccia avanti al loro posto.

LogoAido

Dona gli organi, il trapianto è vita…
Con oltre un milione di soci, l’Associazione promuove diverse campagne di informazione e di sensibilizzazione in tutta Italia. E, quest’anno, il numero dei trapianti di organo è aumentato.
Bisogna continuare a lavorare per dare sempre nuovi e maggiori impulsi alle campagne di sensibilizzazione: dopo la morte, si può ancora donare la vita. A oggi, in Italia vivono circa 45 mila persone trapiantate e la maggior parte di esse è tornata a condurre la stessa esistenza di prima della malattia.
[Sito AIDO nazionale]  [Sito AIDO Lombardia]  [Sito AIDO Sede Bergamo]

logo admo

Tu puoi salvare una vita…
L’unica cura efficace contro molte malattie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi consiste nel trapianto di midollo osseo. Purtroppo, solamente una persona ogni 100.000 è compatibile con chi è in attesa di una nuova speranza di vita. E se fossi proprio tu?
[ADMO News]

Contatti - Informazioni

Tel. e Fax 035 913959 - Fax n. 1786083645
SMS Cell. 342 4152004 - WhatsApp 339 4562594

email: info@avissarnico.it - sito web ufficiale www.avissarnico.it
Sede dell'Associazione e punto di prelievo:
Ospedale "P.A. Faccanoni" Sarnico

contatti

Dove siamo

via P.A. Faccanoni n. 6 24067 Sarnico (Bg)